Un’italiana rischia di esser mandata via dal Regno Unito

Un’ italiana rischia di esser mandata via dal Regno Unito dopo 14 anni di residenza. La donna non rivela la sua identità e si fa chiamare “Silvana” dalla stampa britannica, ma vuole condividere la sua storia.

Sposata con un uomo britannico e mamma di una bambini con doppia nazionalità, Silvana dichiara che potrebbe essere rimossa nonostante abbia ottenuto una “permanent resident card” nel 2016 dopo la Brexit.

Cosi come migliaia di cittadini europei, Silvana era ignara dell’EU Settlement Scheme introdotto dall’Home Office a causa della Brexit e che fino a Giugno 2021 ha permesso a tutti di potersi iscrivere per poter restare in Regno Unito legalmente.

I problemi per Silvana sono arrivati la scorsa estate quando ha scoperto che la sua carta di soggiorno non era valida dopo aver fatto richiesta di rinnovo della tessera europea di assicurazione malattia (Ehic) di sua figlia.

Tuttavia, secondo quanto da lei testimoniato, le autorità anzichè consigliarle direttamente di registrarsi per l’EU Settlement Scheme le avevano consigliato di richiedere un’identificazione biometrica sostitutiva, che ha pagato al prezzo di £200 e che alla fine è stata rifiutata e solo in quel momento le è stata fornita l’informazione corretta: fare iscrizione per l’EUSS.

In questo momento Silvana incolpa il Governo britannico per non esser stato chiaro ma anche gli avvocati che secondo lei “non conoscono i fatti e sfruttano la vulnerabilità dei cittadini dell’UE”

Il Ministero degli Interni ha già dato un riscontro su questo caso affermando che è “chiaro da tempo” che le permanent resident card hanno cessato di essere validi il 30 giugno 2021.

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