Strumenti musicali in volo: la petizione di Valentina per regole chiare

Londra (Rosita Dagh) – Viaggiare in aereo con uno strumento musicale può trasformarsi in un percorso a ostacoli per molti musicisti. Costi aggiuntivi imprevisti, regole diverse da compagnia a compagnia e, in alcuni casi, l’impossibilità di portare a bordo il proprio strumento: una situazione che mette a rischio concerti, tournée e persino carriere.

Per questo la contrabbassista italiana Valentina Ciardelli ha rivelato ai microfoni di London ONE Radio di voler lanciare una petizione per chiedere regole uniformi e trasparenti sul trasporto degli strumenti musicali a bordo degli aerei. L’obiettivo è tutelare i diritti dei musicisti e garantire condizioni di viaggio dignitose e sicure.

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«Negli ultimi anni viaggiare in aereo con uno strumento musicale è diventato sempre più difficile. […] I costi non vengono mai bilanciati […] è sempre un grande punto di domanda perchè non sappiamo se ci sono degli extra da pagare ed è sempre a discrezione di chi troviamo nel personale ».

Valentina precisa a London ONE Radio che non sta chiedendo di non ricevere costi ma lei e altri musicisti desiderano avere un listino prezzi chiaro e che non cambi in base al personale della compagnia aerea.

Infatti, la normativa attuale non è mai stata realmente applicata né uniformata tra le compagnie aeree. Ogni aereo continua a stabilire regole proprie, spesso poco chiare e comunicate in modo confuso ai passeggeri.

Un’altra richiesta che la sua petizione sottolinea è non dover supplicare il personale di attendere il musicista prima di aprire la custodia dello strumento per eseguire i controlli. Spesso questo non viene rispettato con la probabilità che i propri strumenti vengano danneggiati e quindi costringendo i musicisti a pagarne le conseguenze.

La petizione, che sta raccogliendo adesioni in tutta Europa, chiede una revisione delle regole per garantire che gli strumenti musicali possano viaggiare in cabina, con condizioni economiche e logistiche accessibili e trasparenti.

L’iniziativa sta ricevendo il sostegno di colleghi, associazioni di settore e musicisti di ogni genere, uniti da un’esigenza concreta: rendere finalmente possibile viaggiare senza lasciare a terra la propria musica.

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