
Londra (Rosita Dagh) – Il Console d’Italia Manchester, Gabriele Magagnin, conferma ai microfoni di London ONE Radio che non c’è stato alcun italiano coinvolto durante l’attacco terroristico avvenuto ieri, 3 ottobre, alla Sinagoga di Heaton Park a Manchester.
Tuttavia il Consolato si è messo da subito in contatto con l’Unità di crisi del Ministero degli Affari Esteri a Roma e con la polizia di Manchester, che si è dimostrata “molto professionale e rapida” nell’operare con le istituzioni italiane e con l’incidente.
Il Console ha inoltre sottolineato che la presenza della polizia, soprattutto nel centro di Manchester e quindi anche nei pressi del Consolato italiano, era già presente da una settimana in previsione della Congresso Generale del Partito Tory che avrà inizio questo weekend.
Come comportarsi in questa situazione di emergenza se si è a Manchester:
Il Console Magagnin invita tutti i turisti, attualmente in Regno Unito, di scaricare l’app “Viaggiare Sicuri”. Per i connazionali residenti nella circoscrizione di Manchester, è possibile chiamare il numero di emergenza del Consolato ma in caso di pericolo bisogna contattare le autorità locali:
Cosa sappiamo finora sull’attacco terroristico
Una delle due vittime è stata colpita inevitabilmente della polizia mentre cercava di uccidere l’assassino. Il Premier britannico Starmer ha visitato il luogo dell’incidente con sua moglie per poi dirigersi al distretto di polizia con il Ministro degli Interni Shabana Mahmood e il sindaco Andy Burnham per parlare con chi ieri ha gestito l’emergenza e ha dichiarato loro: “Bisogna combattere l’antisemitismo” e ha aggiunto:
“Affronteremo questa sfida per garantire la sicurezza della nostra comunità ebraica. Ciò sarà di grande aiuto grazie a ciò che avete fatto e continuate a fare.
“Il livello di professionalità che avete dimostrato è stato di altissimo livello. So che quando vi parlerò direte che stavate solo facendo il vostro lavoro, ma è stata una giornata molto impegnativa.”
A Londra invece la Metropolitan Police a sta invitando i manifestanti ad annullare la protesta pro Palestina prevista questo weekend. Intanto la famiglia dell’assassino ha dichiarato sui social media: