Italian Threads: Blockchain e AI al centro della moda italiana

Londra (Claudia Macaluso & Rosita Dagh) – Moda e tecnologia si intrecciano nell’ottavo episodio di Italian Threads: conversations on fashion, il ciclo di incontri in collaborazione con la testata ThePlatform, che ieri ha nuovamente fatto tappa all’Ambasciata Italiana a Londra.

Al centro del dibattito, il ruolo della tecnologia nel settore moda, tra opportunità concrete e potenziali rischi, moderato da Maria Silvia Sacchi (CEO The Platform) che ha ospitato Stefano Rosso, CEO di Marni e Board Member di Aura Blockchain.

Aura Blockchain è un consorzio che riunisce grandi nomi del lusso tra cui Prada e Cartier con l’obiettivo di offrire maggiore trasparenza e tracciabilità nel processo di produzione attraverso la tecnologia della blockchain.

Stefano Rosso, ha infatti sottolineato come l’innovazione digitale rappresenti uno strumento ormai imprescindibile per l’industria del lusso:

“Oggi la tecnologia di cui più si parla è l’intelligenza artificiale, che noi già utilizziamo nella gestione dei tessuti e, in parte, nella creazione dei mood board nei nostri uffici stile”

La tecnologia, però, non è priva di ambiguità. Maria Silvia Sacchi, CEO di The Platform, teme che la tecnologia può presentare un rischio alla manodopera e alla creatività umana.

Il dialogo si è aperto a riflessioni più ampie sul ruolo della tecnologia nel presente, come sottolineato dall’Ambasciatore d’Italia a Londra, Inigo Lambertini, che ha espresso fiducia nella tecnologia affermando che è in grado di aiutarci a superare delle sfide non solo nel campo della moda ma anche in altri settori lavorativi.

L’appuntamento di Italian Threads tornerà presto all’Ambasciata italiana a Londra con nuove riflessioni e ospiti d’eccezione che rappresentano la moda italiana nel mondo.

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