
Londra (Rosita Dagh) – La London Book Fair torna a riunire a Londra editori, autori e operatori del settore da tutto il mondo, confermandosi uno degli appuntamenti più importanti per il mercato internazionale dei diritti editoriali.
L’Italia si presenta alla fiera con un settore editoriale tra i più rilevanti in Europa: con un valore complessivo di circa 3 miliardi di euro, l’editoria italiana rappresenta infatti la terza industria editoriale europea, dopo Germania e Regno Unito.
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Ogni anno nel Paese vengono pubblicati oltre 80 mila nuovi titoli e operano più di 5 mila case editrici, a dimostrazione della vivacità del mercato e della sua forte capacità di esportare contenuti culturali all’estero.
Proprio la dimensione internazionale dell’editoria è uno dei temi centrali della fiera londinese, che rappresenta un hub strategico per la vendita dei diritti e la diffusione dei libri italiani nei mercati stranieri.
All’interno del programma culturale trova spazio anche il festival Il Libro Possibile, nato in Puglia e oggi tra i più partecipati festival letterari italiani. La manifestazione celebra quest’anno i 25 anni di attività con una tappa londinese che anticipa gli appuntamenti estivi nelle sedi storiche di Polignano a Mare e Vieste.
Ad inaugurare il Padiglione Italia, realizzato dall’Italian Trade Agency London, è stato il presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, che ha ricordato il valore della lettura definendo il libro “un tesoro prezioso”. Durante la visita istituzionale nel Regno Unito, Fontana ha inoltre incontrato lo Speaker della House of Commons Lindsay Hoyle e ha conferito un’onorificenza al parlamentare britannico di origine italiana Alberto Costa.
La presenza italiana alla London Book Fair conferma così il ruolo del libro come ponte culturale tra Italia e Regno Unito, in un mercato editoriale sempre più globale.