Il Corno, la Napoli nascosta nel cuore di Oxford

AD | Londra – Nel cuore dello storico Covered Market di Oxford c’è un angolo di Napoli che forse non ti aspetteresti di trovare: si chiama Il Corno e qui il panuozzo di Gragnano incontra libri, musica e cultura napoletana.

Il nome richiama il tradizionale amuleto napoletano portafortuna. E, a giudicare dalla storia del locale, la fortuna non è mancata.

L’idea è nata da Fanny Clemente, napoletana, docente e ricercatrice di letteratura e cultura italiana all’Università di Oxford. Durante il Covid aveva immaginato uno spazio capace di portare la cultura della sua città anche fuori dall’ambiente accademico.

A seguirla nell’avventura sono stati i genitori Franco e Barbara. Una curiosità: i due erano già stati a Oxford nel 1987, quando si erano sposati proprio nei dintorni della città. Anni dopo, invece di partire per il viaggio intorno al mondo che avevano programmato per la pensione, hanno deciso di tornare qui e aiutare la figlia ad aprire Il Corno.

Oggi si possono trovare panuozzi con ingredienti della tradizione campana, friarielli, provola, taralli, babà, espresso napoletano, vini campani e naturalmente limoncello.

Ma Il Corno non è soltanto gastronomia. Il locale organizza talk sulla storia, letteratura, arte e cinema napoletani, serate di tombola e quiz, eventi musicali, laboratori di scrittura e persino un Neapolitan Book Club dedicato agli autori campani.

Un progetto che ha conquistato anche il pubblico locale: nel 2025 Il Corno ha ricevuto il premio Best Café in Oxfordshire.

E c’è una curiosità che rende questa storia ancora più particolare: Il Corno è l’unica attività italiana all’interno dell’Oxford Covered Market, aperto nel 1774 per riunire in un unico spazio i commercianti che fino ad allora vendevano per le strade del centro di Oxford. Oggi, a più di 250 anni di distanza, continua a essere un punto di riferimento della città.

E così, tra un panuozzo e una conversazione su Elena Ferrante, quello che alcuni clienti chiamano ormai “l’ambasciata napoletana di Oxford” è diventato un piccolo punto d’incontro tra Napoli e il Regno Unito.

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