
Sponsored / Londra (Redazione) – Il Regno Unito si sveglia ogni mattina in un mare di caffè. Secondo la British Coffee Association, gli inglesi bevono in media 98 milioni di tazzine di caffè al giorno, un dato che conferma quanto l’espresso sia ormai parte integrante della vita britannica.
Eppure, non tutti i caffè sono uguali — e non tutti i mestieri ne consumano allo stesso modo. Un recente sondaggio condotto da Pressat su 20.000 lavoratori in tutto il Paese ha rivelato che i giornalisti e i professionisti dei media sono i maggiori consumatori di caffè in UK, con una media di 3,62 tazze al giorno.
Subito dopo di loro, medici e infermieri (3,6 tazze), seguiti da agenti di polizia (2,52).

Secondo Max Forrest di Pressat, “i risultati non sorprendono: chi lavora sotto pressione o ha turni lunghi tende a cercare conforto ed energia nella caffeina”.
E infatti, circa il 20% degli intervistati ha ammesso di avvertire un “significativo effetto” fisico e mentale quando salta la consueta dose quotidiana.
La cultura del caffè nel Regno Unito è cambiata radicalmente negli ultimi dieci anni. Non è più solo la bevanda “on the go” del pendolare, ma un rito sociale, identitario, persino estetico.
Secondo World Coffee Portal, il valore del mercato dei coffee shop indipendenti britannici ha superato i £4,6 miliardi nel 2024, e il consumo di espresso e cappuccino “autentici” è cresciuto del 6% solo nell’ultimo anno.

E poi ci sono gli italiani — quelli che, anche dopo anni a Londra o Manchester, non hanno mai rinunciato al loro piccolo rito napoletano.
Per loro, il caffè non è solo una pausa: è una bussola emotiva, un modo per sentirsi a casa anche a migliaia di chilometri di distanza.
Ed è qui che entra in scena Kimbo, marchio napoletano che da anni diffonde nel Regno Unito l’autentica arte dell’espresso. In Regno Unito Kimbo è disponibile su Amazon UK e Ocado UK
Mentre con la sua Barista Training Academy di Brentford, Kimbo insegna in Regno Unito a ricreare quella magia quotidiana che in Italia è quasi un atto d’amore.