G7 e geopolitica: gli studenti di United Italian Societies ospiti dell’ambasciatore a Londra per parlare di futuro

Londra (Antonella Zangaro) – L’ambasciata italiana a Londra è stata una delle location per l’edizione 2024 dell’Italian Symposium organizzato dagli studenti universitari italiani all’estero.
Venerdì sera, l’appuntamento che si è tenuto in Grosvenor Square ha portato un’ondata di giovani pieni di idee, progetti e domande sul futuro davanti al padrone di casa, l’ambasciatore italiano a Londra, Inigo Lambertini.

Vedi il radio video report della serata con le interviste ( fatte dalla nostra Antonella Zangaro)

Un faccia a faccia con l’Head of External Affairs and Italian Symposium, Niccolò Babbini per mettere a confronto coloro che hanno in mano le redini del domani e l’esperienza per comprendere l’oggi e illuminare le prossime sfide con cognizione.

Leggere il mondo nei suoi drammatici cambiamenti, cercare le chiavi di volta per vedere trionfare, ovunque, quel sistema democratico che tanto ci ha concesso e garantito fino ad oggi sono stati alcuni degli spunti emersi. L’intervista corale andata in scena in ambasciata è stata aperta dallo spunto offerto dalla presidenza italiana del G7.

LondonONE radio G7 e geopolitica: gli studenti dell' United Italian Societies ospiti dell’ambasciatore a Londra per parlare di futuro
LondonONE radio G7 e geopolitica: gli studenti dell’ United Italian Societies ospiti dell’ambasciatore a Londra per parlare di futuro


“L’Italia è alla presidenza del G7 per la settimana volta – ha ricordato l’ambasciatore alla platea di giovani di United Italian Societies, aggiungendo però che – il G7 funziona se c’è una volontà dei membri per farlo lavorare.”


Il Piano Mattei è la vera novità che porterà la presidenza Meloni” ha aggiunto mentre dal pubblico arrivavano domande per riuscire ad interpretare anche il ruolo della Cina in Africa e il valore della relazioni con il grande continente “difficile da comprendere nel suo insieme per le complessità che rappresenta”. Lambertini lo conosce bene avendo iniziato la sua carriera diplomatica proprio presso l’ambasciata del Congo.


Quindi le sfide e le preoccupazioni legate all’intelligenza artificiale, che di fatto è già parte integrante delle nostre vite, “basti pensare al cellulare che abbiamo in tasca”.
“Siamo alla vigilia di una rivoluzione simile alla rivoluzione industriale o al rinascimento italiano” ha chiarito l’ambasciatore; ovvero” un grande periodo di innovazione tecnologica con la condivisione di valori etici e capacità per realizzare. Anche oggi si potrebbe fare questo salto e noi italiani siamo il valore aggiunto.”


È finita così, con un inevitable messaggio di speranza, la sessione di domande giunte dai ragazzi che hanno concluso la seconda edizione dell’Italian Symposium a Oxford giorno successivo, il 2 marzo.


Tra gli altri interlocutori invitati dagli studenti della UIS nelle quattro giornate di incontri in Inghilterra, giornalisti, economisti come Carlo Cottarelli, l’astronauta Paolo Nespoli, gli ex primi ministri Enrico Letta e Matteo Renzi e gli ex ministri Corrado Passera ed Elsa Fornero. L’ Appuntamento è già fissato per il prossimo anno.

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