
Londra (P.B.O) L’Estonia ha scelto il suo rappresentante per l’Eurovision Song Contest 2025, e la decisione ha sorpreso molti: a salire sul palco sarà Tommy Cash, artista estone noto per la sua vena provocatoria e il suo stile unico. Conosciuto per le sue esibizioni eclettiche e per la capacità di mescolare elementi di tenerezza e umorismo surreale, Cash ha conquistato la vittoria all’Eesti Laul con una canzone che omaggia – o forse parodizza – l’Italia e i suoi simboli più riconoscibili.

Se in Italia il pubblico era incollato alla televisione per seguire la finale del Festival di Sanremo, in Estonia si viveva con la stessa intensità la selezione nazionale, che ha visto trionfare Tommy Cash con il brano Espresso Macchiato. Questo pezzo, scritto insieme a Johannes Naukkarinen, è un concentrato di espressioni e cliché legati all’immaginario collettivo italiano, confezionato in un mix tra ironia e leggerezza.
Come definire questa canzone? Gli autori la descrivono come un tributo all’Italia, anche se la rappresentazione sembra attingere più agli stereotipi che alla realtà. Tutto ruota attorno all’iconico espresso macchiato, anche se la tazza mostrata nel video richiama più un bicchiere da asporto americano che una classica tazzina da bar.
Il testo è un mosaico di immagini che ricalcano la visione romantica e caricaturale dell’Italia: il relax della dolce vita (“No stresso no stresso / No need to be depresso”), l’ostentazione del lusso (“Mi like to fly privati / With twenty four carati”), e la filosofia di vita spensierata (“Life is like spaghetti / It’s hard until you make it”). Il ritornello, un ritmato “Mi amore mi amore / Espresso macchiato por favore”, è accompagnato dall’immancabile “Ciao Bella”. E, come spesso accade quando l’Italia viene raccontata all’estero, non manca un riferimento alla mafia, quasi obbligatorio per chi gioca con gli stereotipi.

Se il testo già di per sé sfida il limite tra celebrazione e presa in giro, l’elemento che completa il quadro è la performance: un video virale con coreografie surreali che aumentano il senso di straniamento. Il risultato è un brano che fa discutere e che, nel bene o nel male, attirerà sicuramente l’attenzione all’Eurovision.
La rappresentazione di Espresso Macchiato potrebbe far storcere il naso a qualcuno, ma solleva anche una questione interessante: quanto l’Italia stessa alimenta questa immagine? Tra l’ossessione per il cibo, il nazionalismo gastronomico e la difesa accanita dei prodotti tipici, il paese ha contribuito a cristallizzare un’identità che viene spesso semplificata e ridotta a stereotipi. E se da un lato ci si indigna per una caricatura esagerata, dall’altro non si può negare che certe esagerazioni abbiano un fondo di verità.
Insomma, che si tratti di una trovata provocatoria o di un vero omaggio, Espresso Macchiato è destinata a far parlare di sé. E in fondo, nell’Eurovision, l’importante è proprio questo: sorprendere, dividere e lasciare il segno.