Eurovision 2023: UK, Italia e Svezia si propongono per ospitare l’evento

Londra (Roberta Chiatti) – L’Eurovision 2022 è terminato ieri sera, 14 maggio, con la vittoria dell’Ucraina rappresentata dalla Kalush Orchestra. Secondo il regolamento, l’evento successivo si tiene solitamente nel Paese che ha vinto nella precedente edizione.

Tuttavia, in Ucraina c’è la guerra e nessuno sa quando e se finirà, e per l’organizzazione di un evento simile non si può aspettare a lungo in quanto servono mesi di lavoro prima di ospitare in sicurezza, e con grande organizzazione e spirito l’Eurovision.

Ed è per questo che Regno Unito e Svezia, prima ancora che venisse decretato il vincitore del 2022, si sono proposti come Paesi ospitanti della 67esima edizione dell’Eurovision. A fare lo stesso poco dopo è stata  l’Italia che naturalmente non vuole perdere una seconda opportunità che gioverebbe al turismo e all’economia del Paese.

In tutto questo non si è risparmiato il Presidente ucraino, Zelensky, che ha già avanzato la sua promessa di ospitare l’Eurovision a Mariupol – città ora distrutta dai russi – con la speranza che tra pochi mesi quell’inferno possa terminare.

In queste ore l’intera macchina dell’Eurovision sta prendendo delle decisioni importanti e secondo alcuni esperti, e se volessimo anche farci guidare dalla logica, se proprio l’Ucraina fosse incapace di organizzare un evento simile, starebbe al Regno Unito ospitare l’Eurovision, considerando che Sam Ryder è arrivato secondo sul podio con la canzone “Space man”

 

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Al momento  queste sono solo ipotesi che però presto diventeranno realtà. Non ci resta quindi che aspettare il verdetto finale.

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