È morto Shane MacGowan, leggenda dei Pogues: dal folk irlandese al punk

Londra – Malato da tempo Shane McGowan, voce, frontman e leggenda dei Pogues, è morto all’età di 65 anni.

“Non so come dirlo quindi lo dirò e basta. Shane, che sarà sempre la luce che tengo davanti a me e la misura dei miei sogni e l’amore della mia vita e l’anima più bella e l’angelo meraviglioso e il sole e la luna e l’inizio e la fine di tutto ciò che mi sta a cuore, ha andato a stare con Gesù e Maria e la sua bellissima madre Teresa. Non c’è niente modo per descrivere la perdita che sento e il desiderio di avere ancora uno dei suoi sorrisi che illuminavano il mio mondo”, questo il messaggio della moglie sui social Victoria Mary Clarke.

 Shane rimase nei Pogues fino al novembre 1991, quando ufficialmente venne licenziato a causa dei problemi di alcol e dei continui ritardi alle prove e ai concerti.

Shane scrisse memorabili canzoni tra le quali “Fairytale of New York” definita una delle più belle canzoni di Natale di sempre.

Nel corso della sua carriera, costellata di successi, ma macchiata anche da eccessi di ogni tipo che lo hanno portato all’autodistruzione

La sua storia è stata raccontata nel documentario del 2020 “Crock of Gold – A Few Rounds with Shane MacGowan”, prodotto da Johnny Depp e diretto dal regista Julien Temple

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