Dopo 2 anni Lewis Capaldi torna con “Survive” il suo nuovo singolo

Londra (Rosita Dagh) – Due anni e un silenzio che ha pesato come piombo. Un’assenza che parlava più di mille canzoni, ma oggi, Lewis Capaldi è tornato e lo fa con un brano che non è solo una canzone, ma una dichiarazione di sopravvivenza: “Survive”, il nuovo singolo che segna l’inizio di una nuova era musicale – e personale – per l’artista scozzese.

Dopo l’ultimo, struggente momento a Glastonbury 2023 – dove, sopraffatto dall’emozione, fu il pubblico del Pyramid Stage a cantare per lui – Capaldi ha scelto di fermarsi. Di prendersi cura di sé. Di riconoscere le proprie fragilità. Un gesto raro, potente, rivoluzionario per una popstar mondiale. Oggi quella pausa trova voce in un brano che non risparmia nulla: “La maggior parte delle notti ho paura di non essere mai abbastanza”, canta Lewis. E lo fa con un’onestà che disarma.

Diretto da Henry Dockrill (già al lavoro con Sam Fender e Post Malone), il videoclip di “Survive” accompagna una traccia intensa e sincera, co-scritta con Romans, lo stesso autore di “Someone You Loved” – brano da record certificato 10 volte Platino nel Regno Unito, nonché la canzone più ascoltata in streaming nella storia britannica.

Il ritorno di Capaldi è stato anticipato da alcuni intimi concerti in Scozia, tenutisi a maggio in collaborazione con la charity CALM, durante la Mental Health Awareness Week. Una prova generale senza pressioni, ma con tanto cuore, per testare il proprio stato emotivo prima del grande salto.

Il suo ultimo album, “Broken By Desire To Be Heavenly Sent”, ha portato a casa ben tre singoli n.1 e una seconda vetta in classifica per l’artista, dimostrando che l’amore del pubblico per Lewis Capaldi è tutto fuorché effimero. E anche la critica non è rimasta indifferente: il disco ha conquistato consensi ovunque, confermando il talento ruvido e profondo dell’artista.

Ma oggi non parliamo solo di classifiche. Con “Survive”, Lewis Capaldi mette sul tavolo tutto quello che ha vissuto – il buio, il dubbio, la paura – e lo trasforma in musica. Non si limita a tornare: torna trasformato, più umano che mai, con la voce un po’ rotta ma il cuore spalancato.

“Anche se mi uccide, mi alzerò e ci proverò, anche se è l’ultima cosa che farò.”
Ecco perché questa canzone non è solo un comeback: è un inno. È uno specchio. È un abbraccio a chi, ogni giorno, sceglie comunque di provarci.

Bentornato, Lewis.
E grazie per non aver mollato

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