
Londra (Redazione) – Il Regno Unito tornerà a partecipare al programma Erasmus a partire dal 2027, sei anni dopo l’uscita annunciata in seguito alla Brexit. La decisione consentirà agli studenti britannici di trascorrere un anno accademico in università europee senza costi aggiuntivi e lo stesso sarà per gli studenti europei.
Dopo aver abbandonato Erasmus nel 2020, il governo britannico aveva introdotto il Turing Scheme nel 2021, un programma globale che finanzia esperienze di studio e tirocinio all’estero. Il Turing Scheme, battezzato in onore del matematico e crittografo Alan Turing, si era distinto per il maggiore sostegno agli studenti provenienti da contesti svantaggiati e per coprire in maniera più completa le spese di viaggio rispetto al programma europeo.
Con il ritorno a Erasmus+, il Regno Unito verserà 570 milioni di sterline per l’adesione al programma, cifra che il governo definisce uno “sconto del 30%” rispetto ai costi precedenti.
Il ministro per i Rapporti con l’UE, Nick Thomas-Symonds, Erasmus non riguarda soltanto la possibilità di viaggiare, ma rappresenta uno strumento fondamentale per lo sviluppo delle competenze future e l’accesso a opportunità internazionali per la prossima generazione.
Nel 2020, ultimo anno di partecipazione del Regno Unito al programma Erasmus, furono 9.900 gli studenti britannici inviati all’estero, mentre 16.100 studenti europei arrivarono nel Regno Unito. In quell’anno, il programma ricevette 126 milioni di sterline dall’UE, finanziando complessivamente 55.700 partecipanti.
Il Turing Scheme, invece, nell’ultimo anno accademico ha sostenuto 43.200 tirocini, con un budget di 105 milioni di sterline, suddivisi tra istruzione superiore (24.000), istruzione post-secondaria (12.100) e scuole (7.000).
Nel 2020, l’allora governo conservatore aveva motivato l’uscita da Erasmus affermando che il programma non offriva un buon rapporto qualità-prezzo, poiché più del doppio degli studenti arrivava dall’Europa rispetto a quanti britannici partivano. Tuttavia, numerosi sostenitori di Erasmus avevano evidenziato l’impatto positivo sulla economia e sul finanziamento delle università britanniche.
Oggi con i laburisti il programma Erasmus torna in auge, favorendo la mobilità internazionale degli studenti e rafforzando le relazioni con l’UE, congelate dopo la Brexit.