Caro food editor del Times Tony Turnbull: giú le mani dal nostro Panettone

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Londra (P.B.O) – L’attacco del food editor del The Times, Tony Turnbull: “È troppo dolce, molto spesso pesante ed eccessivamente cotto” .

Questo quello che ha scritto Tony Turnbull giornalista del Times preferendo, secondo lui, il Pudding all’inglese che il Panettone.

Ma non solo l’editor ha affondato il coltello dicendo: “Basta con il panettone, sospetto (e spero) che i dati di vendita non raccontino l’intera storia. Tanto per cominciare, molte persone preparano ancora il Christmas pudding, mentre nessuno prepara il proprio panettone a casa, quindi gli amanti del pudding vecchio stile non sono calcolati. Inoltre, sappiamo tutti che il fascino del panettone, con le sue belle confezioni, non sta nel mangiarlo ma nel regalarlo”, ha scritto Turnbull.

“Caro Tony, ti chiamo amichevolmente Tony visto che ti sei permesso di criticare il panettone come un amico che conosce da tanto tempo, le nostre tradizioni, ma forse senza conoscere fino in fondo la cultura che ci sta dietro.

Lo so che non leggerai mai queste parole, e so che non ti importa di quello che scrivo, ma spesso le cose non di fanno perché devono essere fatte o lette, ma perché é giusto farle, lo impone il buon senso….:

Tanto per cominciare, l’autorevole testata The Times che noi italiani rispettiamo molto, ti mette in una posizione di dire tutto o di giudicare tutto, con una certa “autorevolezza” e sicurezza, cosí é facile, ma andiamo avanti.

Il panettone non é solo una cosa che si regala, é una cultura di un grande Paese, quello che forse conosci poco, perché se tu conoscessi il Paese Italia e la sua cultura, dovresti sapere che il panettone é molto piú di un dolce, è una cosa da regalare, é una tradizione e offendendo il panettone o denigrandolo, vai ad offendere una nazione, le nonne di quella nazione, le mamme, le famiglie di quella nazione che è l’Italia.

Dici che: “È troppo dolce, molto spesso pesante ed eccessivamente cotto”. Ma tu sei un giornalista o uno chef? Sostieni che è molto dolce rispetto al Pudding? Perché il Pudding non lo é?

Il pudding è un dolce che si presta a numerose varianti. Ad Esempio la ricetta tipica del pudding al cioccolato é:

300 g di farina autolievitante;

120 g di burro morbido;

2 uova;

60 g di zucchero di canna;

75 g di zucchero;

6 cucchiai di miele d’acacia;

1 cucchiaino di quattro spezie;

160 ml di latte;

150 g di gocce di cioccolato.

Questa é una delle tante versioni e alcuni inglesi poi aggiungono brandy, dose di zucchero etcc, ti chiedo scusa se mi sono dimenticato qualcosa.

Vista cosí, la ricetta non ci sembra cosí dietetica, ci sembra piuttosto ricca di grassi.

Il panettone é vero che si deve fare in tre tempi di lievitazione e forse (dipende da quanto lo vuoi grande) gli ingredienti sono di piú, prendiamo per 8 persone:

  • acqua, di cui 30 ml tiepida per la prima fase
  • 16 g miele
  • 10 g lievito di birra fresco 3 g di lievito di birra secco
  • 215 g farina manitoba di cui 40 g per la prima fase
  • 140 g zucchero di cui 120 g per la seconda fase
  • 3 tuorli di cui 2 per la seconda fase
  • 120 g burro60 g sciolto per seconda fase e 60g ammorbidito per terza fase
  • 225 gfarina 00 di cui 50 g per la terza fase
  • 1 ml aroma arancia 0.5 fialetta
  • 1 ml aroma vaniglia 0.5 fialetta
  • 100 g canditi
  • 150 g uvetta

La gara su quanto é dolce rispetto al Pudding io non la farei, nè la giudicherei, solo per abbattere o disprezzare una tradizione o perché non piace a te.

Per non parlare della forma, il panettone é armoniosa, il pudding, una piccola collina con una colata di qualcosa sopra, anche se gusto.

Sono due cose diverse, due dolci diversi, nemmeno da mettere a confronto, almeno una tradizione noi l’abbiamo sul cibo voi inglesi non avete nemmeno una cucina che vi rappresenta nel mondo, tranne il Fish and Chips, che a livello di qualitá, salute, e altro lasciamo perdere, messo a confronto con la nostra cucina italiana, la nostra dieta mediterranea non c’è paragone.

Non avendo una tradizione culinaria vostra britannica, ma un’accozzaglia di influssi di culture culinarie da tutto il mondo, fossi in te, porterei piú rispetto al cibo sano, buono, e ripeto alle tradizioni.

Tu sai la storia del Pandoro? Cosa rappresenta? Hai idea di quanto lavoro ci sta dietro per fare un panettone.

In Breve la Storia

I primi passi nella storia del panettone si compiono in un documento scritto nel 1470 da Giorgio Valagussa, precettore degli Sforza, che riporta il cosiddetto “rito del ciocco”.

A Natale in ogni casa si metteva un grosso ceppo di legno sul fuoco. Poi tutti i commensali mangiavano delle fette di pane di frumento distribuite dal capo famiglia, che ne conservava una per l’anno successivo, come buon augurio.

Quel pane aveva, soprattutto per i poveri, un valore speciale. I fornai infatti, tranne quelli che panificavano per i nobili, durante l’anno avevano il divieto di usare farina di frumento, pregiata e prerogativa dei ricchi.

Le Corporazioni milanesi avevano però deciso che a Natale tutti mangiassero lo stesso pane, detto “Pan de Sciori” o “Pan de Ton”, cioè pane dei signori, di lusso, che veniva arricchito con zucchero, burro e uova.

Quella che si può iniziare a definire una ricetta del panettone risale al 1549.

Cristoforo di Messisbugo, un cuoco di Ferrara, elenca gli ingredienti di un dolce delle zone milanesi – farina, burro, zucchero, uova, latte e acqua di rose- aggiungendo che deve ben lievitare e avere forma tonda, naque cosí il panettone.

Ora, nessun giornalista italiano, credo non abbia mai criticato il Pudding, che diciamola tutta, a me piace molto, lo prendo sempre per Natale da quando sono qui in UK, ma non per criticarlo, ma per imparare la cultura britannica, lo apprezzo molto.

Anche se in certi casi, quando mette all’interno quelle piccole sorprese, con il consueto penny, a volte ci roviniamo i denti.

È un dolce e come dice la parola stessa ricco di grassi, quindi non so come pensi che il panettone sia peggio del pudding, dal punto di vista di dolcezza.

Sai, caro Tony , c’è un detto che recitava mio nonno: “L’invidia fa dire tante fesserie e la piú grande é quella di prendersela con il cibo degli altri, perché attaccare quello si attacca un Paese” e aggiungo io, e mi sa molto da frustrati.

Forse hai attaccato il panettone perché le vendite di esso in UK stanno andando molto bene anche tra gli inglesi che forse hanno diminuito l’acquisto del puding, o forse hai scritto e detto quelle cose senza una congnizione di causa, tanto per attaccare?

Ti consiglio, anzi se trovo il tempo te lo porto, io, di portare sulla tavola a Natale me il pudding e il Panettone, metti a confronto le storie (perché prima di giudicare dobbiamo capire la storia che ci sta dietro) bevici un bel Prosecco, e vedrai il mondo ti sorriderá anche a te.

Certo poi puoi rimanere nelle tue convinzioni come io nelle mie, ma non ti fare scudo di una grande testata giornalistica per dire baggianate, per favore, ho letto altri articoli su di te e sei anche bravo, ma credimi qui sul panettone, hai toppato proprio.

Hai veramente fatto una brutta figura, lo so che non ti importa, da buon inglese, non dirai mai il contrario di ció che dici o scrivi, sia mai…., non importa, perché alla fine Panettone o Pudding che sia, noi italiani galantuomini ti perdoniamo, perché come si dice: perdona loro perché non sanno quello che dicono…”

Buon natale

Phil

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