Beppe Servegnini: “Invecchiare con eleganza significa non essere ridicoli”

Londra (Rosita Dagh) – L’Ambasciata d’Italia nel Regno Unito ha ospitato nei giorni scorsi la presentazione del nuovo libro di Beppe Severgnini, “Socrate, Agata e il futuro”, un’opera che riflette sul tempo, la saggezza e l’incontro tra passato e futuro.

In un’intervista rilasciata a London ONE Radio, Severgnini ha condiviso alcune riflessioni personali sul tema dell’invecchiare con eleganza. Secondo lo scrittore, l’età avanzata non va temuta, ma compresa: “Invecchiare con eleganza significa non essere ridicoli e accettare quell’età” Infatti per Servegnini, dopo i 50 anni, è giusto restituire e non imporre il proprio pensiero. Ascoltare quindi e dare spazio ai giovani.

Proprio quest’idea emerge in modo tangibile nel rapporto con la sua nipotina Agata, di soli tre anni e mezzo, che Severgnini definisce una vera maestra silenziosa. “Ogni giorno imparo da lei senza che parli – racconta – e quando l’ho vista giocare più volte con un piccolo busto di Socrate, ho capito di trovarmi tra due mondi” quei due mondi rappresentati da Socrate (il passato) e Agata (il futuro).

Il libro, così, diventa un ponte tra epoche e generazioni, tra la saggezza dei grandi pensatori e la freschezza della nuova vita che avanza. Una riflessione sull’importanza di ascoltare e lasciar crescere i giovani, senza pretendere di guidare ogni loro passo, ma restando accanto come testimoni e custodi del sapere.

Severgnini, con il suo stile sempre elegante e ironico, invita dunque a un equilibrio delicato tra memoria e innovazione, tra il rispetto del passato e l’entusiasmo per ciò che deve ancora venire.

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