Assante: il mio ricordo di un Gentiluomo della musica internazionale

LondonONE radio Assante: il mio ricordo di un Gentiluomo della musica internazionale

Londra (P.B.O) Tanta tristezza per la scomparsa di Ernesto Assante. La musica raccontata con passione, leggerezza e umanità! Il Paul McCartney del giornalismo musicale. Adesso spero che possa riascoltare qualche bel giro di basso (Dolcenera)

Oggi la città dai “mille colori” perde una delle “penne”più rappresentative del giornalismo musicale italiano. Ernesto Amico prezioso,al pari dei suoi consigli, elargiti sempre con grande generosità a chi voleva intraprendere la sua professione.(Alessandro Vassallo)

Sono alcuni dei messaggi che stanno girando su X e social vari, per raccontare la persona e la professionilitá di Ernesto Assante, morto inaspettatamente ieri.

Noto giornalista, critico musicale, e conduttore radiofonico italiano. Nato a Napoli il 27 novembre 1957, Assante ha consolidato la sua reputazione nel panorama giornalistico italiano grazie alla sua competenza e passione nel campo della musica e della cultura.

Una delle sue principali piattaforme è stata la radio, dove ha condotto diversi programmi di successo dedicati alla musica su emittenti come Radio Capital e Radio Deejay. La sua voce è diventata familiare agli ascoltatori per la sua capacità di condividere conoscenze approfondite sulla musica di ogni genere e per il suo stile coinvolgente e appassionato.

Gentile, di vecchia scuola radiofonica eTV, conoscitore vero di musica. Elegante, sempre ironico, attento ai dettagli, mai fuori luogo, tutte dote rare oggi, anzi direti quasi assenti.

Il mio ricorodo del Dr Assante

Lo incontrari per due volte a Sanremo, il nostro primo Sanremo nel 2018, lo vidi seduto nei banchi davanti insieme al suo fratello Castaldo. Avevo davanti a me due colonne della radio e della musica italiana. Volevo presentarmi, ma non ebbi il coraggio, almeno per i primi 3 giorni.

Poi, mi feci coraggio e andai a presentarmi. Ricordo che stava scrivendo al pc, alzó gli occhi e gentilmente mi sorrire e mi ascoltó. Fu un vero signore, a concerdermi il suo tempo, a me, per lui uno sconosciuto venuto da Londra. Eppure dopo pochi minuti, mi sembra di conoscerlo da tempo. Da quel momento l’ho sempre chiamato Dr Assante, anche se lui mi diceva Phil chiamamami Ernesto. Si va bhe era sempre la mia risposta.

Un fulmine a ciel sereno, come si dice lo ha portato via. Un ictus improvviso, lo ha sottratto alla famiglia, e alla musica.

Spesso é d’avvero assurda questa vita. Sembra che non abbia pietá per nussono, e ti vengono mille perché, ti viene rabbia, angoscia, e sgomento.

La sua carriera è stata caratterizzata da una continua ricerca di nuovi approcci e punti di vista nel mondo della musica e della cultura.

Ernesto Assante era una figura rispettata e influente nel giornalismo italiano, contribuendo in modo significativo alla diffusione e alla comprensione della musica contemporanea.

Ciao Ernesto, che dispiacere.. tu ci sei sempre stato, con le tue idee, la tua visione della musica il tuo garbo il tuo affetto (Giorgia)

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