All’istituto italiano di cultura in mostra l’artista Sophie Ko Esploratrice del Tempo attraverso le Geografie Temporali

Londra (Phil B.O. L1R) Dal 6 al 19 febbraio l’Istituto Italiano di Cultura a Londra ospiterà le opere di Sophie Ko che regaleranno ai visitatori un viaggio che esplora il concetto del tempo e le sue connessioni con lo spazio.

La mostra, organizzata dal Consolato Generale d’Italia a Londra, si chiama “Geografie Temporali” e rappresenta un punto culminante nella sua carriera con una serie di opere che sfidano le convenzioni e invitano a riflettere profondamente sulla natura dell’esistenza.

Intervista in radio visione, in esclusiva L1R prima dell’apertura della mostra:

Le opere dell’artista italiana Sophie Ko saranno presentate in due diverse occasioni, a partire dall’ICI di Londra (6-19 febbraio) e seguita da un’installazione presso la Estorick Collection of Modern Italian Art (7-25 febbraio). In collaborazione con Galleria de’ Foscherari, Bologna

Sophie Ko, georgiana nata a Tbilisi e attualmente residente a Milano, crea opere fondamentali centrando il suo lavoro sul concetto del tempo.

Le sue creazioni, concepite come clessidre visive, utilizzano pigmenti, sabbie e polveri di marmo che si muovono e trasformano, rappresentando metaforicamente il passare del tempo.

Questi elementi, in continua metamorfosi, sottolineano la natura lineare e irreversibile del tempo, evidenziando la lentezza e la forza di gravità che permeano le sue opere, evidenziando cosí anche, il mutamento e l’instabilitá dei materiali in relazione allo scorrere del tempo.

Sophie Ko ha sviluppato una pratica artistica unica che fonde concetti complessi con espressioni visive coinvolgenti. Le “Geografie Temporali” sono il risultato di anni di ricerca e contemplazione, dove l’artista si immerge nelle profondità del tempo, scavando nelle sue strati e connessioni con il mondo che la circonda.

Le opere consistono in dipinti realizzati con cenere di immagini bruciate o pigmento puro, rappresentando il culmine della riflessione poetica dell’artista sulle immagini.

L’artista pone un’enfasi particolare sull’importanza di prendersi cura della propria cenere, simbolizzando il passaggio del tempo e la mutevole natura delle immagini.

Attraverso le “Geografie Temporali”, l’artista affronta la distruzione delle immagini nel nostro tempo, utilizzando la cenere come materia primordiale da cui sorgono nuove immagini. Il fuoco e la cenere testimoniano la distruzione e, contemporaneamente, la possibilità di una rinascita delle immagini.

Le opere sono descritte come simboli del tempo, come clessidre visive in continua trasformazione.

Le Geografie Temporali fungono da segnatempi, riflettendo la dualità del tempo come distruttivo e contemplativo. La caduta della cenere o del pigmento rappresenta il passare del tempo, ma, al contempo, simboleggia la meditazione, la profondità e l’arte.

La mostra suggerisce che, nonostante il consumarsi del tempo, il senso delle immagini persiste, e la domanda umana di fronte ad esse continua a essere rilevante.

Sophie Ko traduce l’astrazione in una lingua visiva che va al di là delle parole, catturando la fluidità del tempo attraverso pennellate eteree e giochi di luce. Le opere sembrano evolversi di fronte agli occhi dello spettatore, suggerendo che il tempo stesso sia un concetto in costante mutamento.

Sophie Ko, attraverso “Geografie Temporali”, offre uno spazio dove la mente può esplorare le dimensioni del tempo in modi inaspettati.

La sua arte non cerca risposte definitive, ma piuttosto incita gli spettatori a porre domande e a riflettere sul loro rapporto personale con il tempo.

Con questa mostra, l’artista spinge i confini dell’arte contemporanea, invitando il pubblico a esplorare le geografie sconosciute del tempo e a scoprire la bellezza nell’effimero.

La mostra sará apertta la pubblico dal 6 al 19 febbraio all’istituto italiano di cultura

6-19 febbraio, dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 17:00 all’ICI Londra

Desktop only