
Londra (Rosita Dagh) – Birmingham, città natale di Ozzy Osbourne, ha vissuto una delle sue giornate più intense e commoventi dopo la notizia della morte del leggendario frontman dei Black Sabbath, scomparso a 76 anni.
La risposta della città non si è fatta attendere: in poche ore, i fan si sono riuniti nei luoghi simbolo della band per salutare uno dei padri fondatori dell’heavy metal. Non un funerale, ma una celebrazione collettiva. Un tributo rumoroso, come avrebbe voluto lui.
Il cuore del ricordo batte su Broad Street, dove sorge la celebre panchina dei Black Sabbath. Qui, tra fiori, bandiere e foto d’epoca, i fan hanno creato un piccolo santuario.
Poco lontano, nei pressi della stazione di New Street, il murale dedicato a Ozzy, realizzato per il recente concerto d’addio, è diventato il punto selfie più fotografato del giorno. Non solo, la città sta trasmettendo la musica della band da martedi sera con un piccolo furgone pubblicitario che diffonde a tutto volume le canzoni storiche della band.
E poi l’Old Crown, uno dei primi pub dove Ozzy e la band si esibirono agli albori. Qui, le vecchie foto sono tornate protagoniste.
Solo poche settimane fa, Ozzy si era esibito per l’ultima volta proprio a Birmingham, al Villa Park Stadium davanti a 45.000 persone, accompagnato dalla sua band e ospitando colleghi e amici come Metallica, Guns ‘n Roses, Pantera e tanti altri. Il concerto – chiamato Back to the Beginning – era sembrato allora un commiato. Oggi lo appare ancora di più.
Ozzy Osbourne non è stato solo un cantante. È stato un linguaggio, un’energia, una rottura con ogni convenzione. È stato un figlio di Birmingham che ha preso il rumore dell’acciaio e lo ha trasformato in arte. E oggi, in quella stessa città, c’è chi ancora cammina per le strade con le cuffie alle orecchie e Paranoid a tutto volume.